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San Giovanni Battista, partono di Genova, tra storia, mito e magia

 Il 24 Giugno a Genova viene celebrato il santo patrono della città, San Giovanni Battista.

Le origini di questa festa si fanno risalire all’XI secolo quando vennero rinvenute le reliquie del santo. A quel tempo i Genovesi partecipano trionfalmente alla prima Crociata. Genovesi, Baresi e Veneziani da tempo erano alla ricerca delle reliquie di San Nicola a Myra, in Asia minore; al ritorno dalla prima crociata, sotto la guida di Guglielmo Embriaco, i Genovesi sbarcarono in quei luoghi scoprendo di essere stati preceduti dai Baresi. Temendo un raggiro dei monaci scavarono comunque sotto l’Altare Maggiore e rinvenirono così le ceneri di San Giovanni Battista; l’arrivo delle Ceneri a Genova su tre vascelli nel 1098 fu un avvenimento memorabile per la città e viene rievocato dalla suggestiva Sfilata del Corteo Storico in occasione della Regata delle Repubbliche Marinare che si svolge ogni anno, a rotazione nelle quattro città.

Nel 1327 la Repubblica proclamò il Santo Patrono di Genova, affiancandolo a San Giorgio e San Lorenzo, decretando una processione da tenersi ogni anno. Già da prima dell’XI secolo si ha notizia di come sulle piazze principali di Genova e nei paesi di tutta la Liguria si accendessero enormi falò attorno ai quali schiamazzavano i popolani; erano, queste, tradizioni sopravvissute al paganesimo, che il 24 Giugno celebrava la festa di Fors Fortuna e con i fuochi della notte del 23 voleva allontanare gli spiriti maligni e le streghe che uscivano dai loro antri per danneggiare i raccolti e uccidere bestiame e uomini.

La Chiesa continuò a condannare più volte tali rituali, ma vista l’impossibilità di cancellarli, decise la via “accomodante” di trasformare i falò in fuochi sacri e rievocativi dell’elogio di Cristo per il Battista: "Egli era lume ardente e illuminante" (Giov, V, 35).

Una grida del 1570 arrivò di conseguenza ad invitare i cittadini a festeggiare “con quella letizia che lo celebrarono i nostri antichi da tempo immemorabile”. I fuochi diventarono poi motivo di festa e di convivio.

San Giovanni Battista Magica:

Il Solstizio d’Estate e la notte del 24 Giugno o notte di S. Giovanni Solstizio:

dal lat. solstiti°u(m), comp. di so¯l so¯lis ‘sole’ e un deriv. di siste°re ‘fermarsi’ (perché sembra che il sole si fermi e torni indietro) - Dal dizionario Garzanti.

Il sole in questo periodo sembra fermarsi, sorgendo e tramontando sempre nello stesso punto sino al 24 giugno (per quello invernale il 25 Dicembre) quando ricomincia a muoversi sorgendo gradualmente sempre più a sud sull’orizzonte (a nord per quello invernale).

La notte di S. Giovanni, il 24 giugno appunto, rientra nelle celebrazioni solstiziali; il nome associatogli deriva dalla religione Cristiana, perché secondo il suo calendario liturgico vi si celebra San Giovanni Battista (come il 27 dicembre S. Giovanni Evangelista). In questa festa, secondo un’antica credenza il sole (fuoco) si sposa con la luna (acqua): da qui i riti e gli usi dei falò e della rugiada, presenti nella tradizione contadina e popolare.

Non a caso gli attributi di S. Giovanni sono il fuoco e l’acqua, con cui battezzava… una comoda associazione, da parte del cristianesimo, per sovrapporsi alle antiche celebrazioni… Così nel corso del tempo, c’e’ stato un mischiarsi di tradizioni antiche, pagane, e ritualità cristiana, che dettero origine a credenze e riti in uso ancora oggi e reperibili perlopiù nelle aree rurali.

Genova con i suoi vicoli tortuosi, ben si presta in una notte come questa all’evocazione di storie di spiriti e leggende, che ben sono rappresentate dal Ghost Tour.

 Un intrigante e misterioso viaggio alla scoperta di vecchie e nuove leggende celati tra i tesori del Centro Antico di Genova.


(Fonte: lamiagenova.blogspot.com)